


Necessario l’intervento dei vigili del fuoco di Viterbo, che hanno dovuto ricorrere all’autogru per estrarlo. Per lui purtroppo non c’è stato nulla da fare.
I lavori di ristrutturazione sono terminati e le sale di piazza Crispi tornano a respirare. La sfida, adesso, è la più difficile di tutte: trasformare l’eccezionalità di una riapertura nella normalità di un museo che vive, funziona e cammina con le sue gambe.
A Graffignano la cronaca ambientale torna a bussare con la forza implacabile dei numeri, delle ruspe e di una voragine economica che si allarga.
Su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo e della convalida dell’arresto.



Dopo le procedure di rito, per il cinquantaseienne si sono riaperte le porte di casa: è stato immediatamente riaccompagnato al proprio domicilio, dove è tornato a scontare la misura restrittiva.
L’appuntamento è segnato in rosso sul calendario: venerdì prossimo, 18 settembre, a partire dalle ore 17. E per l’occasione si è scelto un salotto buono che profuma di cultura e comunità, il Teatro Boni in piazza della Costituente.
Non so se Viterbo sia effettivamente alla ricerca di un nuovo Giustiniano, o di chi possa avere la stessa illuminata proiezione, credo invece per certo, e in ogni caso, che vi sia senz’altro bisogno di coltivare una coscienza diffusa e capillare capace di riconoscere le molte tessere presenti sul tavolo del nostro territorio.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti e i rilievi necessari per ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto.

























