Oltre il mare, dentro il cuore: la storia senza tempo del gemellaggio tra Bagnoregio ed Esterzili
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Questo viaggio ha avuto un significato ancora più intimo per Giulia Corrias, organizzatrice dell'evento e legata a Esterzili da profonde radici familiari.

ESTERZILI – Ci sono legami capaci di azzerare qualsiasi distanza geografica e di trasformare i chilometri in ponti fatti di pura emozione. Quello che unisce Bagnoregio ed Esterzili non è un semplice accordo formale tra comuni, ma una vera e propria storia d’amore collettiva che dura da oltre trent’anni. Il recente viaggio della delegazione laziale in Sardegna, nato per celebrare questo storico anniversario, ha confermato come l’affetto profondo possa cancellare i confini della mappa.

Al rientro da questa intensa esperienza, il sindaco di Bagnoregio Luca Profili ha voluto esprimere tutta la gratitudine per un’accoglienza straordinaria. Ha raccontato che, a distanza di giorni dal rientro, una parte del loro cuore è rimasta a Esterzili. Questo trentunesimo anno del gemellaggio non è stato soltanto un anniversario da celebrare, ma un’esperienza che porteranno dentro per molto tempo. La delegazione porta a casa i volti, gli abbracci, le risate, i racconti condivisi, la bellezza dei luoghi e il calore di una comunità che li ha accolti come una famiglia. A Esterzili non si sono sentiti ospiti ma a casa, come se il mare che li separa non esistesse e come se le distanze si fossero annullate davanti alla forza di un legame costruito negli anni con affetto, rispetto e amicizia sincera.

Il sindaco ha sottolineato come in ogni incontro, in ogni gesto e in ogni stretta di mano abbiano percepito quel senso di appartenenza che nasce quando persone e comunità scelgono di camminare insieme. È difficile spiegare a parole ciò che hanno vissuto, perché certe emozioni si comprendono soltanto vivendo quei momenti. Pensare che tutto sia nato dal coraggio di una partenza rende questa storia ancora più bella; motivo per cui ha voluto ringraziare il sindaco Renato Melis, l’amministrazione comunale, tutte le associazioni e ogni singolo cittadino esterziliese per l’affetto, la generosità e la disponibilità. Un ringraziamento speciale è andato a Giulia e Raffaele Corrias, definiti i veri motori di questa splendida unione, che con il loro impegno e il loro amore hanno saputo mantenere vivo e rafforzare un legame che oggi è una famiglia che continua a crescere anno dopo anno.

Profili ha concluso dicendo che tornano a casa con il cuore colmo di gratitudine, certi che i chilometri, il mare e il tempo non potranno mai dividere ciò che è stato costruito con il cuore, perché a Esterzili hanno trovato amici veri, affetti sinceri e una seconda casa.

Questo viaggio ha avuto un significato ancora più intimo per Giulia Corrias, organizzatrice dell’evento e legata a Esterzili da profonde radici familiari. Mancava dal suo paese d’origine da cinque anni e rientrarvi insieme alla sua comunità d’adozione ha trasformato la traversata in un cammino della memoria, unendo il passato e il presente sotto il cielo della Sardegna. Nel suo diario emotivo dell’evento, intitolato Il viaggio del cuore, l’organizzatrice ha descritto l’emozionante viaggio di ritorno compiuto insieme alla delegazione di concittadini di Bagnoregio per celebrare il trentesimo anniversario del gemellaggio tra i due Comuni. Essendo assente da cinque anni, la protagonista ha vissuto la partenza e il tragitto in nave con un misto di ansia, commozione e gioia, desiderosa di mostrare ai compagni di viaggio la bellezza più autentica e nascosta della sua terra.

Attraversando i paesaggi suggestivi del Gennargentu e dei tacchi d’Ogliastra, il viaggio è diventato un intimo percorso nei ricordi. Nel rivedere quei luoghi ha sentito fortissimo il legame con il passato e la presenza spirituale dei genitori scomparsi — in particolare del padre, che tanto aveva voluto quel gemellaggio —, cedendo a un momento di commovente nostalgia condiviso in silenzio con il compagno Franco e gli amici. L’arrivo a Esterzili si è trasformato in una festa collettiva in cui un’accoglienza calorosa ha cancellato ogni distanza tra sardi e bagnoresi, unendo i due popoli in un abbraccio fraterno.

Nei quattro giorni successivi si sono susseguiti spettacoli teatrali (con canti dedicati anche al padre di Giulia), celebrazioni tradizionali come la festa di Sant’Antonio, visite a siti archeologici e momenti di convivialità. Tra i doni scambiati è spiccato su tidili, il cercine tradizionale: un cuscinetto che simboleggia come la fatica e il dolore diventino più leggeri grazie al sostegno reciproco. Il viaggio si è concluso con il ricordo indelebile dei sorrisi dei bambini e con la consapevolezza che il vero senso del gemellaggio risieda nella capacità di accogliersi, superare le diversità e stringere legami indissolubili nati dal profondo del cuore.

L’evento ha regalato quattro giornate intense in cui la cultura laziale e quella sarda si sono fuse in modo perfetto. Lo scambio dei doni e la condivisione delle tradizioni hanno dimostrato che ogni fatica quotidiana diventa più leggera quando si può contare sul supporto reciproco e sulla solidarietà. Bagnoregio ed Esterzili si salutano così, con la promessa di continuare a camminare insieme, lasciando il testimone ai sorrisi dei bambini che custodiranno questo patto d’affetto per gli anni a venire.

© Maurizio Di Giovancarlo – Tuscia Fotografia

 

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