L'autunno caldo di via Carlo Cattaneo: parco giochi fatiscente e una scuola "strozzata" dal traffico
Via Cattaneo 01
Gli Stati Generali La Fune
Non un euro è stato speso per sistemare e dare dignità all’unico parco pubblico presente. Non un centesimo delle casse comunali è stato investito per sistemare marciapiedi, strisce pedonali. Niente è stato fatto per migliorare la situazione parcheggi.

VITERBO – Una manciata di giorni all’apertura delle scuole e via Carlo Cattaneo sarà l’epicentro di una serie di grane per Palazzo dei Priori. Questa zona della città, particolarmente significativa per il grande numero di viterbesi che la vivono per mille motivi, è stata lasciata indietro. Non un euro è stato speso per sistemare e dare dignità all’unico parco pubblico presente. Non un centesimo delle casse comunali è stato investito per sistemare marciapiedi, strisce pedonali. Niente è stato fatto per migliorare la situazione parcheggi.

Al nulla sono state aggiunte la ciclabile su via della Pila e via Sabotino, destinate ad avere un impatto devastante sul traffico sviluppato da un plesso scolastico che accoglie migliaia di bambini e ragazzi ogni giorno. Segnate il 14 settembre, apertura delle scuole, perché sarà l’inizio di una serie di grane. Quello che manca sono i parcheggi e l’alto numero di macchine che si concentra in poche decine di metri negli orari di apertura e chiusura delle lezioni produce un caos pericoloso per l’incolumità delle persone, che in questo caso sono anche bambini. Una situazione difficile da anni, che con gli ultimi cambiamenti peggiorerà. Pensare che in quella zona c’è un ampio piazzale utilizzabile per il parcheggio: l’ex caserma dei vigili del fuoco. Un bene di proprietà della Provincia lasciato all’abbandono. Potrebbe aiutare a mitigare il caos in cui ogni giorno di scuola viene sprofondato quel quadrante della città. Ma a Palazzo dei Priori non vedono.

Così come non si sono accorti delle condizioni in cui versa il parco pubblico di via Cattaneo. I parchi di tutta la città sono stati rifatti, tranne quello. Così i bambini del Murialdo e del Barco sono di fatto diventati cittadini di serie “B”. Ignorati, non si capisce in base a quale parametro. E i cittadini di questi quartieri, consapevoli del trattamento ricevuto, guardano già al voto di giugno per restituirlo.

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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